
Non c'è caso dove non vi sia una forma di intimidazione per il genitore che si accinge a denunciare le Istituzioni abusanti
Questo può significare soltanto che dietro tali misfatti - la sottrazione
del minore dalla famiglia - c'è una complessa organizzazione criminale,
con sfumature che vanno da tecniche sèttarie a collusioni con ambienti
religiosi - il che è strettamente connesso.
Molti dei casi che stanno uscendo allo scoperto dimostrano ciò che
sto affermando, almeno nei seguenti punti:
decreto lampo del TdM, con sottrazione figlio contestuale ad una unica convocazione
del genitore da parte del servizio sociale
alienazione del minore, vale a dire manipolazione mentale immediata in struttura,
con evidenti segni di violenza e di cambio radicale dell'aspetto psicofisico
dello stesso
grande ostilità degli operatori, Pm inclusi, che da subito scrivono
fiumi di calunnie e falsità per dimostrare la famosa inidoneità
genitoriale, allo scopo evidente di allontanare per sempre la possibilità
per il genitore cui è stato sottratto il proprio figlio di riaverlo
in tempi brevi
intimidazioni, telefoniche o verbali, dalle quali spesso ci si può
difendere solo con una certa prontezza e preparazione, attraverso opportuni
supporti magnetici che registrino le conversazioni degli operatori che, certi
di essere intoccabili, trattano i genitori come zerbini nelle loro mani, spesso
davanti ai loro figli, proprio per distruggere la loro immagine; tali tecniche
sono anch'esse di tipo sèttario, e venivano usate già dai tempi
della guerra del Vietnam o Corea per indebolire il nemico!
negazione di atti depositati in cancelleria del Tribunale dei Minori, in alcuni
casi persino all'avvocato dell'assistito. In più di un caso si è
provveduto a denunciare chi ha impedito tale accesso, ricordando che ciò
è illegale. Quando si comportano così, PM inclusi, è
evidente che dietro si nasconda la volontà di impedire che vi sia ingerenza
da parte della vittima nel corso della propria causa e che i provvedimenti
criminosi presi dal giudice, in accordo con gli assistenti sociali, e non
in modo distinto o inconsapevole, come si suole pensare, vadano da sè
eludendo i termini di legge di scadenza e, ovviamente, anche la difesa opportuna.
in qualche caso ci sono anche appostamenti, a mo' di spionaggio, da parte
di operatori del servizio sociale, o personaggi "basisti", sotto
casa o presso il posto di lavoro della vittima, per impedire o peggiorare
la condizione della stessa, al fine di ottenere un genitore inaffidabile e
privo di requisiti per la famosa idoneità, dunque già destinato
a non rivedere più i propri figli
minacce di affido a famiglie terze già dai primi giorni. Questo è
palesemente anticostituzionale e privo di alcuno tipo di legalità,
dato che la legge 241 prevede ben altro, fra cui il rientro del minore alla
famiglia d'origine il più rapidamente possibile. Invece l'organizzazione
criminale si pregia di contattare, altrettanto rapidamente, famiglie benestanti,
spesso abusanti - vedi il caso di Dolores - che vivono di abusi e dissoluzione
e hanno i soldi per pagare affidi rapidi di minore. E' per questo che gli
Enti Locali dovrebbero chiudere per essere del tutto riformati, introducendo
un controllo fra operatori e istituzioni da parte delle stesse associazioni
DI PURI CITTADINI, opportunamente seguite da PM e Forze dell'Ordine pulite,
le quali interverrebbero immediatamente in caso di tentativo di sequestro
o circonvenzione del minore o calunnia del genitore o decreti speciosi, ecc.
![]()
Vai al commento 1 | Vai al commento 2 | Vai al commento 3 | Che persona è l'assistente sociale
| Doveri dei S.s. | Famiglie indigenti e affidamenti |
Vai all'articolo 8