Doveri dei Servizi sociali nei confronti dei bambini affidati

In Italia esiste una legge molto buona: il Diritto del minore alla famiglia (L.184/83 mod. L.149/2001). Gli artt.1-5 descrivono doveri dei Servizi sociali e dei giudici nei confronti dei minori soggetti all’affidamento. In particolare i Servizi sociali hanno il dovere di organizzare il più urgente rientro del minore nella famiglia d’origine, agevolare i rapporti dei minori con le famiglie d’origine, preparare un complesso di interventi per la famiglia d’origine, la struttura di detenzione dei minori deve essere il più vicino possibile al domicilio dei genitori. La legge italiana è in perfetta sintonia con la Convenzione per i diritti dei fanciulli.

Reale comportamento dei Servizi sociali

I Servizi sociali non preparano mai i progetti d’assistenza alle famiglie, spesso le relazioni vanno inviate senza nemmeno conoscere la famiglia. Le relazioni sono solo e unicamente i testi diffamatori e pieni di falso ideologico, il contenuto dipende unicamente dal grado di depravazione e malvagità dello scrivente. I servizi sociali omettono di indicare le varie vie di risoluzione possibili e di valutare i vantaggi e svantaggi delle alternative decisionali.

Una volta ottenuto il bambino in affidamento, i Servizi sociali cercano di cessare i rapporti del bambino con la famiglia e di dividere la famiglia. Spesso al marito in assenza della moglie va comunicato che la moglie lo tradisce, e alla moglie va detta la stessa cosa in assenza del marito. Si sono verificati i casi quando la moglie è stata obbligata di abbandonare il marito sotto le minacce (caso Lupino Giovanni/Nieddù Giovanna c/o Tribunale dei minori di Genova – giudice relatore Dr. Cavatorta).

Continuando diffamare e calunniare la famiglia, l’assistente sociale può ottenere l’affidamento esclusivo del minore, collocazione del minore nella struttura di detenzione (casa-famiglia, struttura protetta, struttura idonea, istituto, centro sociale, casa di accoglienza…), cessione dei contatti tra bambino e parenti. Talvolta il Tribunale permette la presenza della madre nel posto di detenzione dei minori. In questi casi le donne e bambini possono essere collocati in mezza agli uomini, clandestini, tossicodipendenti, prostitute, detenuti in via alternativa al carcere e cosi via. Gli operatori-uomini hanno diritto di entrare nella stanza senza bussare e senza permesso, mentre il marito non può attraversare la barriera d’ingresso del centro. Il trattamento riservato alle donne in questi casi è orientato a provocare la malattia mentale o i danni fisici, che possono essere presentati come ostacolo per svolgere il ruolo di madre.

Spesso i Servizi sociali proibiscano alle famiglie di telefonare ai figli, di visitarli e di mandare le lettere. Molto raramente sono consentite le visite: di solito 1 ora al mese per un ora in presenza dei Servizi sociali.

I Servizi sociali impediscano ogni contatto tra bambino e la famiglia, i bambini si trovano in isolamento come se fossero i peggiori criminali. Spesso i bambini vanno spediti da un istituto nell’altro, anche per brevi periodi di tempo (il che fa sospettare i giri pedofilici).

Se genitori non compiono gli atti eclatanti con qualche manifestazione o con lo sciopero di fame, e non attirano l’attenzione delle Autorità internazionali e dei mass media, i bambini finiscano in un’adozione illegale.


Con grande tristezza bisogna precisare che le vie legali e gli avvocati in Italia non funzionano. Le famiglie che fidano agli avvocati non vedono i figli da anni. Nel miglior caso la famiglia può vedere il figlio per la prima volta solo dopo 2 anni dopo sequestro, nella maggioranza dei casi passano più di 2 anni. Il primo contatto con il figlio avviene di solito in una stanza con il vetro unidirezionale, i genitori possono vedere il figlio attraverso il vetro, come un animale nello zoo! In seguito si può ottenere il diritto di vedere il figlio 1 volta al mese per 1 ora in presenza dell’assistente sociale. L’assistente sociale su questi appuntamenti di solito sottopone i genitori ed i figli sotto le umiliazioni, insulti, trattamenti disumani e degradanti, minacce. Anche un semplice abbraccio tra genitore e il figlio va sottoposto sotto le critiche e le frasi dispregiative. Per vedere figli i genitori devono subire e accettare tutto.

Nella triste realtà dei fatti per obbligare i giudici e gli assistenti sociali di rispettare la legge è necessario rendere i loro reati pubblici attraverso le manifestazioni e scioperi della fame, i ricorsi e le istanze previste dalle leggi non funzionano.

Quando i Servizi sociali eseguono il sequestro dei minori lo fanno con estrema brutalità, i bambini sembrano essere criminali pericolosi, i bambini di 10 anni possono essere ammanettati, nel caso se saranno ritenuti troppo vivaci e/o sotto rischio di fuga. I bambini vanno strappati dalle mani dei genitori con la forza e portati via all’insaputa. Spesso i Servizi sociali non possiedono neanche il decreto del Tribunale che autorizzerebbe un tale comportamento: prima si sequestrano i bambini e dopo si chiede il permesso del Tribunale presentando bambini sequestrati come bambini abbandonati dai genitori.

Nei casi quando i Servizi sociali non riescono a corrompere il giudice e non ottengono subito una collaborazione nel delinquere dal giudice, si pratica il metodo di aggressione fisica sul genitore (di solito madre), sequestro di persona, somministrazione forzata di psicofarmaci con lo scopo di avviare un T.S.O o ricovero coatto in ospedale psichiatrico. La metodologia e la stessa in tutta l’Italia. Come esempio può essere preso un caso di Roma seguito dall’Associazione GESEF nel 2003: un’attrice famosa (per tutelare la privacy il nome può essere fornito agli interessati in base alla richiesta specifica) una mattina preparava le sue 2 figli per andare a scuola, ha sentito bussare nella porta, ha aperto. E’ stata aggredita e picchiata da un gruppo di vigili urbani e degli assistenti sociali (i nomi sono ancora da chiarire) che sono entrati nell’abitazione compiendo il reato di violazione del domicilio (art.615 C.P.). E’ stata privata della sua libertà personale e portata forzatamente in un Pronto soccorso molto lontano dalla sua abitazione – dall’altra parte della città, è stata diffamata davanti ai medici di Pronto soccorso come una malata mentale. I medici hanno dichiarato che non si sono assolutamente i sintomi delle malattie mentali e/o degli stati patologici e l’hanno lasciato andare via, rilasciando un certificato attestante l’assoluta normalità psichica. L’attrice era tornata a casa e non aveva più trovato le figlie – le hanno sequestrate e nessuno sapeva dove erano, non esisteva nessun decreto del Tribunale dei minori. Da 2 mesi non si è saputo nulla delle bambine, né dove erano, né dove si trovavano. L’attrice ha avuto le figlie indietro - dopo una lunga e umiliante battaglia al Tribunale dei minori. La Procura di Roma sta tentando di insabbiare le indagini e di "coprire" i vigili e le assistenti sociali che hanno compiuto i reati di violazione del domicilio con aggravante di essere i Pubblici ufficiali, sequestro di 3 persone tra cui 2 bambini, abuso di potere, falso ideologico, diffamazione, maltrattamento dei minori, lesioni… I vigili e le assistenti sociali si sono giustificati che a loro sembrava che "l’appartamento (di lusso e molto bello tra l’altro) dell’attrice sarebbe stato sporco", per questo loro hanno deciso di violare il domicilio e sequestrare le figlie dalla madre e organizzare in ricovero alla madre diffamandola come malata mentale. Si precisa che i Servizi sociali non hanno presentato la relazione dell’Ufficio igiene dell’ASL che potrebbe confermare lo stato igienico reale dell’appartamento dell’attrice ed il progetto d’assistenza orientato alla soluzione per eliminare la presunta "sporcizia" dall’appartamento, il quale doveva essere elaborato in questa presunta situazione (art.2,3,16 L.328/2000). Chi sa se questi vigili e assistenti sociali saranno puniti con tutta la severità della legge?

Tratto da: http://trafficofthechildreninit.splinder.com

DUE SON LE COSE: O LO STATO ITALIANO SE NE FREGA ALTAMENTE, OPPURE SE LASCIA IMPUNITE QUESTE BIECHE FIGURE, SIGNIFICA CHE CI MANGIA SOPRA PURE LUI!


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